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Una esperienza evolutiva per il Terzo settore piemontese

Formazione sull'intelligenza artificiale per enti non profit: il progetto che unisce innovazione tecnologica e impatto sociale.

Nel panorama italiano delle competenze digitali, dove solo il 45,9% degli adulti possiede competenze digitali adeguate secondo i dati ISTAT 2023 [1], il Terzo settore si trova ad affrontare una sfida ancora più complessa. Con il 79,5% delle organizzazioni non profit che utilizza almeno una tecnologia digitale, ma solo il 13,1% che ha incorporato il digitale in tutte le proprie attività [2], emerge la necessità di un approccio strutturato alla formazione tecnologica.

È in questo contesto che nasce il progetto “AI e Terzo settore”, un’iniziativa formativa ideata e realizzata da Ischire Studio,  promossa dalla CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà di Torino, finanziata da Fondazione CRT nell’ambito dell’Agenda per la Disabilità. Il progetto ha raggiunto nel 2025 la sua seconda edizione, confermando l’interesse del territorio per questo tipo di formazione specializzata.

L'Agenda per la Disabilità: framework per l'innovazione sociale

L’Agenda per la Disabilità rappresenta la prima agenda italiana della disabilità, un documento partecipato che raccoglie oltre 150 idee per un futuro a misura di tutti [3]. Promossa da Fondazione CRT e CPD, l’Agenda si costruisce attorno a sei temi strategici: abitare sociale, sostenere le famiglie, vivere il territorio, lavorare per crescere, imparare dentro e fuori la scuola, curare e curarsi.

In questo framework si inserisce il progetto formativo che ha individuato una necessità emergente: accompagnare gli enti del Terzo settore nella comprensione e nell’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale come strumento di potenziamento della propria missione sociale.

Il percorso formativo: struttura e contenuti

La seconda edizione del progetto si è articolata in un percorso iniziato prima dell’estate 2025 e che si concluderà ad ottobre. Il programma ha preso avvio con un workshop di apertura dedicato al panorama generale del Terzo settore, delineando il contesto in cui si inserisce l’innovazione tecnologica e le specificità del settore non profit.

I workshop successivi hanno affrontato tematiche specifiche tra cui il bilancio sociale potenziato dall’AI, con la partecipazione di docenti specializzati ed esperti come Elvira Zollerano, Vitalia Zucca, Elisabetta Gazzola oltre a Marco Serra e Isabel Alfano di Ischire Studio. La formazione ha esplorato l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per la gestione delle attività quotidiane e l’analisi dell’impatto sociale delle tecnologie emergenti.

La metodologia adottata privilegia l’apprendimento esperienziale: i workshop non si limitano a spiegare cos’è l’intelligenza artificiale, ma creano spazi di sperimentazione diretta dove i partecipanti possono testare le potenzialità e i limiti di queste tecnologie nel loro contesto specifico di lavoro.

I risultati: interesse e partecipazione attiva

I partecipanti hanno risposto con interesse e curiosità verso l’innovazione. Gli operatori del Terzo settore hanno dimostrato una notevole apertura verso le nuove tecnologie, scoprendo come l’AI possa diventare un alleato per automatizzare processi amministrativi, migliorare la comunicazione con i beneficiari, o analizzare dati per valutare l’impatto delle proprie attività.

Il successo della seconda edizione testimonia la sostenibilità e la replicabilità del modello formativo, confermando l’interesse del territorio piemontese per questo tipo di iniziative.

Il gap digitale nel Terzo settore

I dati nazionali evidenziano criticità significative: l’Italia si posiziona al 23° posto su 27 Paesi europei per competenze digitali, con un gap di 10 punti percentuali rispetto alla media UE [4]. Nel Terzo settore, gli enti si percepiscono carenti in 8 competenze digitali sulle 12 considerate fondamentali [5].

Questo divario rappresenta un ostacolo concreto alla capacità delle organizzazioni non profit di massimizzare il proprio impatto sociale. Le competenze tecnologiche diventano strumenti di equità e inclusione, permettendo anche alle realtà più piccole di accedere a risorse e opportunità prima impensabili.

Il successo della seconda edizione testimonia la sostenibilità e la replicabilità del modello formativo, confermando l’interesse del territorio piemontese per questo tipo di iniziative.

I workshop successivi hanno affrontato tematiche specifiche tra cui il bilancio sociale potenziato dall’AI, con la partecipazione di docenti specializzati ed esperti come Elvira Zollerano, Vitalia Zucca, Elisabetta Gazzola oltre a Marco Serra e Isabel Alfano di Ischire Studio. La formazione ha esplorato l’utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale per la gestione delle attività quotidiane e l’analisi dell’impatto sociale delle tecnologie emergenti.

La metodologia adottata privilegia l’apprendimento esperienziale: i workshop non si limitano a spiegare cos’è l’intelligenza artificiale, ma creano spazi di sperimentazione diretta dove i partecipanti possono testare le potenzialità e i limiti di queste tecnologie nel loro contesto specifico di lavoro.

Un modello replicabile

L’esperienza del progetto “AI e Terzo settore” dimostra che è possibile colmare questo gap attraverso percorsi formativi mirati, che rispettino le specificità del settore non profit e valorizzino le competenze già presenti nelle organizzazioni.

Il modello sviluppato, con il supporto di CPD e Fondazione CRT, rappresenta una best practice replicabile in altri territori. L’integrazione tra formazione esperienziale, attenzione all’impatto sociale e competenze tecnologiche crea un framework adattabile alle diverse esigenze del Terzo settore italiano.

In un Paese dove oltre 3 milioni di persone vivono con una disabilità [6], iniziative come l’Agenda per la Disabilità e progetti formativi come questo rappresentano investimenti strategici per costruire una società più inclusiva e digitalmente competente.

Bibliografia e fonti

[1] ISTAT – Le competenze digitali dei cittadini, Anno 2023. Disponibile su: https://www.istat.it/comunicato-stampa/le-competenze-digitali-dei-cittadini-anno-2023/ 

[2] Italia non profit – Terzo settore e digitale 2024. Disponibile su: https://italianonprofit.it/studi/terzo-settore-e-digitale/lo-sapevi-che

[3] Agenda della Disabilità – Il progetto. Disponibile su: https://agendadelladisabilita.it/il-progetto/

[4] Digital Economy and Society Index (DESI) 2024 – Italy. Disponibile su: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/factpages/italy-2024-digital-decade-country-report

[5] TeamSystem – Digitalizzazione del Terzo settore. Disponibile su: https://www.teamsystem.com/magazine/terzo-settore/digitalizzazione-terzo-settore-ets/

[6] ISTAT – Dati sulla disabilità in Italia 2019. Citato in Agenda della Disabilità – Il progetto.

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